domenica 30 dicembre 2012

2012 vs 2013

Passo velocemente per augurare a tutti un Buon Anno nuovo.
Sto partendo insieme ad A. per la montagna dove passeremo l'ultimo dell'anno.
Una mini vacanzina che ci voleva proprio per ricaricarsi di energie ed incominciare al meglio questo nuovo anno.
Sarebbe facile fare la lista dei buoni propositi ed in effetti ho pensato molto a cosa vorrei dal 2013 ma un po' per scaramanzia e un po' perchè ho ancora qualche idea confusa non la farò, almeno non adesso...
So che se dovessi però fare il bilancio del 2012 dovrei dividere l'anno in due: gennaio -giugno e giugno dicembre.
La prima parte è stata sicuramente difficile e la saluto volentierissimo; la seconda invece mi è piaciuta e tanto.
Durante questo anno sono cresciuta e questo non è poco.
Addio 2012, anno degli addii e delle cose che finiscono per sempre,ti saluto molto volentieri e porto con me le cose buone che mi hai fatto vivere!
 
 
BUON 2013 a tutti voi!

giovedì 27 dicembre 2012

Natale...

C'è qualcosa che non è andato questo Natale, non saprei dire che cosa sia stato esattamente.
E' come se mi fossi aspettatta chissà cosa ed alla fine dei pranzi e delle cene, arrivata al 26 mi sentissi delusa da ciò che è stato.
La settimana prima era andata alla grande tra mille commissioni e l'aiutare mio padre con mia nonna.
I regali che ho fatto mi sono piaciuti tanto e mi sento soddisfatta delle scelte.
mi piace che i miei regali per gli altri riescano perchè non sono una che compra la classica cosa per andare sul sicuro o una cosa che valga l'altra; a volte sto dei giorni a pensarci.
Secondo me è vero che basta il pensiero ma è proprio il PENSIERO che ci deve essere, credo che si debba pensare bene a cosa potrebbe piacere o meno, a quello che ha già o no, insomma un minimo di impegno.
Per quanto riguarda quelli che ho ricevuto io posso ritenermi soddisfatta anche se mi aspettavo qualcosa di più soprattutto dalla mia famiglia.
Il regalo scontato ( vedi quello che mi ha dato mio padre) proprio lo detesto! Il regalo di Natale deve essere super...qualcosa che non ti saresti comprata perchè non indispensabile o che aspetti di avere un bel gruzzolo per farlo.
A parte questo però, credo ci sia stato un momento in cui tutto si è fermato e mi sono sentita sola.
Sola perchè molte amiche in questo utlimo periodo non si sono rivelate tali, sola perchè la mia famiglia pur presente non riesce mai a farmi sentire amata come vorrei, sola perchè io e A. non abbiamo amici comuni con cui uscire.
Questa è una cosa che mi rattrista tanto.
vorrei uscire con qualcuno insieme a lui ma per un verso o per l'altro non ci riusciamo; prima era perchè mi dovevo separare e non volevo troppi casini poi perchè ho lasciato la mia città per un altra...
Tutto questo mi fa sentire distante...distante e a disagio in questo momento con il resto del mondo.
Non è facile spiegare la sensazione che provo, è come se fosse un misto di paura e delusione.
Il futuro mi fa paura sia per lo stage che non so dove mi porterà ma soprattutto sentimentalmente.
Ormai ho superato tutto e sono innamorata di A. ma la ferita rimane.
Vorrei solo una bella tavolata di amici e A. accanto a me e perchè no pensare che sarò di nuovo moglie un giorno....

mercoledì 19 dicembre 2012

Dimmi che regali fai e ti dirò chi sei

Oggi ho fatto la lista dei regali che voglio fare per Natale.
Sono pochi, meglio direte voi soprattutto per il portafoglio.
Non lo so dico io, ma sicuramente questi pochi nomi sul foglio bianco mi hanno portato alcune riflessioni.
In questo anno, e si sa che in questo periodo è tempo di bilanci, sono successe innumerevoli cose.
se dovessi dare un nome al 2012 lo chiamerei l'anno delle cose che finiscono ; ho chiuso il mio matrimonio, ho chiuso la mia ditta ( proprio stamattina) ed ho chiuso molte amicizie.
Un anno fa questo mi avrebbe distrutta ne sono certa.
Ora no, anzi mi fa essere salda e sicura delle mie scelte.
Tutte queste chiusure definitive infatti sono state fatte con consapevolmente.
Non dico che siano state felici,al contrario sono state tra le più dolorose della mia vita ma la consapevolezza con cui ho preso queste decisioni fa sì che non ci siano nè rimpianti nè rimorsi.
Addio quindi, ad una società che non ha mai funzionato, alle testimoni che mi hanno abbandonato, ad un marito che marito non era, alle amiche che non si sono rivelati tali.
Chissà che il 2013 non sia l'anno delle porte che si aprono!

martedì 18 dicembre 2012

Cosa vuoi fare da grande?

Straordinariamente ho passato il primo test del concorso degli insegnanti.
Dico così perchè in realtà non mi sono preparata per nulla, ho fatto solo alcuni test del simulatore del ministero ieri pomeriggio.
Ora mancano altri due prove di cui non so nulla e sarà meglio informarsi e prepararsi come si deve.
Certo non sarà un lavoro perchè credo ci sia un posto in tutte le regioni del nord però non si sa mai che nei prossimi anni...mai dire mai...
Per il resto tutto tace, purtroppo.
Ho provato a parlare con mio padre ma come sempre lui risponde a monosillabi e non sembra affatto preoccupato per il mio futuro.
Oggi invece mi hanno detto che il posto per lo stage dove ho fatto il colloquio la settimana scorsa ha scelto un'altra persona.
Sono un po' triste ma non mi scoraggio troppo!!!
Ma sapete qual'è il vero problema?
Che io non ho le idee chiare su quello che vorrei fare.
Non l'ho mai avuto, nemmeno da piccolina.
In 28 anni penso di aver cambiato mille volte idea sul lavoro che avrei voluto fare.
Quando andavo alle elementari mia madre mi portava spesso da Olga, la titolare di una profumeria che le applicava le ciglia finte.
Io ero innamorata di quel negozio pieno di profumi, bottigliette luccicanti e le unghie colorate delle commesse e di Olga mi facevano impazzire!
Ancora oggi ho una passione sfrenata per le unghie lunghe e gli smalti.
Così, dai cinque ai dieci anni, mentre quasi tutte le mie compagne di scuola volevano diventare delle maestre, io volevo fare la profumiera.
Andando avanti con gli anni invece, frequentando il laboratorio dove lavorava mia madre, c'è stato un periodo in cui sognavo di diventare biologa; mentre durante i viaggi che facevo con i miei nonni in giro per il mondo a visitare musei, cattedrali e città artistiche l'idea di diventare una storica dell'arte non mi sarebbe dispiaciuta affatto.
In un racconto che scrissi verso i sedici anni, invece, la protagonista ( che ovviamente ero io) come mestiere faceva l'organizzatrice di mostre.
Non so bene perchè però, finita la maturità ho avuto la folle idea di fare medicina per tre mesi, per poi mollare tutto e tornare al mio amore per l'arte.
Non vado avanti perchè poi le mie scelte sono rimaste più o meno su questa strada ( cioè l'arte), solo che ora, guardando indietro, mi pento di aver puntato forse troppo sulla formazione che sul lavorare.
Spero solo di non pagare troppo certe scelte.
A. dice che per lo stage che devo fare per finire il percorso del master potrei avere delle difficoltà per via della mia preparazione ma soprattutto dell'età.
In effetti anche io ci avevo pensato ma più che per l'età ho pensato che fosse proprio per la mia formazione.
Ora mi godrò le vacanze e poi con l'anno nuovo verranno le belle notizie.

domenica 16 dicembre 2012

Si ricomincia.

Quando qualcosa si conclude, poi si ricomincia ed io l'ho sto già facendo.
Domani andrò a sostenere il mega concorsone degli insegnanti e diligentemente sto facendo i quiz di preparazione.
Sono stanca ma meglio che niente al momento mi vengono e li sto passando.
Il mio umore è ballerino per via delle risposte che ancora non ho e della settimana che deve arrivare.
Aspetto di sapere com'è andato il colloquio di mercoledì scorso per capire se il mio futuro sarà sotto il marmo rosa del Duomo o altrove.
Gli ultimi giorni della settimana scorsa credo che il mio corpo abbia tirato fuori tutta la stanchezza e l'accumulo di tensione che c'è stato nell'ultimo mese: sono stata male di stomaco, la testa mi scoppiava, la schiena era a pezzi ed in ultimo è arrivato un bel raffreddore.
Sono sinceramente spaventata dal futuro e da ciò che potrà essere.
Ho quasi 29 anni e non ho un lavoro, sono 10 anni che studio, ho due lauree, un dottorato, ho messo su un'impresa che purtroppo non è andata e per finire ho fatto un master. Che devo fare di più???
Nulla, devo SOLO cercarmi un lavoro.
Mi rimboccherò le maniche e lo farò.

sabato 15 dicembre 2012

Arrivederci...

Ultimo treno, solita tratta.
Milano - casa.
Nevica da ieri sera.
Ultimo giorno di master.
Per fortuna stanotte non sono stata così male da non poter andare a lezione, non me lo sarei perdonata, lo so.
Quel posto, quell'ambiente, quelle aule, quei banchi e quelle persone sono state la mia vita e la mia quotidianità per 180 lunghi giorni.
Giorni lunghissimi, caldi, pesanti, noiosi, intensi, entusiasmanti, complicati, piovosi, umidi, freddi, silensiosi e chiassosi.
Ho tanti, troppi ricordi ma nessuno particolarmente nitido.
Ho sensazioni forti e chiare stampate nel cuore e nella memoria, ed è là che le terrò.
Quei 25 visi, quei caratteri, quelle persone incontrate là sono state la mia famiglia tutti questi mesi.
Mesi che succedevano fatti importanti della mia vita.
Sono soddisfatta e contenta.
Vi porterò nel cuore, ognuno di voi.
Non sono addii, soltanto arrivederci....

domenica 9 dicembre 2012

Caro Babbo Natale

Caro Babbo Natale,
ti scrivo come ho fatto per tanti anni.
Ho sempre creduto tu ci fossi anche quando, crescendo, mi sono accorta che mamma aveva messo nel bagagliaio della macchina il regalo che avresti dovuto portare tu.
Tu esisti per me, diciamo, come spirito.
Il 24 e 25 dicembre tra le strade e la gente c'è davvero qualcosa di magico ( certo il falso buonismo lo detesto anche io) e forse è anche merito tuo.
Tornando a noi, anche quest'anno avrei qualche cosa da chiederti.
Partendo dalle cose pratiche ti chiederei di portarmi uno stage e magari anche un lavoro ma in realtà c'è una sola cosa che vorrei più di tu che questo Natale fosse uguale ai prossimi.
Tu mi dirai, perchè?
L'anno scorso avevo la mia famiglia di origine, papà,mamma nonna e zii, la mia nuova famiglia, me e mio marito e la sua famiglia e mentre mangiavamo ho pensato per un attimo che di anno in anno l'immagine del Natale per me sarebbe stata quella.
Così non è stato come ben sai.
Per questo motivo vorrei che d'ora in poi i Natali fossero così: io, A. e tutti quelli che ci vogliono bene.

venerdì 7 dicembre 2012

Ho voglia di scrivere a ruota libera quindi non so che post ne verrà fuori.
Ci sono troppe cose che vanno ancora sistemate prima della fine di questi 365 giorni targati 2012.
 Il mio ex marito deve ancora portarsi via della roba ed io sono stufa delle sue inutili scuse per non farlo, credo di dargli ancora una settimana di tempo e poi butterò via tutto.
 Bisognerà fare le ultime cose per chiudere la mia società ed affrontare il fatto che pur avendocela messa tutta non è andata bene e sono stati "sprecati" un sacco di soldi.
 Chiarire alcune relazioni di amicizia che non si sono rivelati tali durante questi mesi.
 Saluterò 25 persone che mi hanno accompagnato in questa avventura chiamata master e so già che mi mancheranno.
 Forse prima di gennaio saprò che cosa ne sarà di me per lo stage.
 Sono in fibrillazione per questo lo ammetto.
 Da una parte sono una persona che se si annoia diventa intrattabile, ma questa costante incertezza mi fa diventare ancora di più intrattabile.
 So che uno stage lo avrò perchè è obbligatorio ma è il dove e a fare cosa che mi preoccupa.
 Ammetto che mi piacerebbe rimanere dove sono perchè ho allacciato tante conoscenze nuove che renderebbero tutto più facile.
 Inoltre sarei più vicino ad A.
 Anche la storia con lui andrà sistemata prima della fine dell'anno.
Le cose stanno andando bene ma sento che c'è già quella sorta di darsi per scontati che non mi piace.
E poi la cosa che sento più complicata in questa storia è il diverso modo di affrontare il domani.
Io ho bisogno di cose concrete, di date, di progetti, di organizzare i week end mentre A. è tutto il contrario.
Per costruirsi un nido e amici con cui uscire si deve essere un minimo stanziali e la nostra storia è nata in viaggio perenne.
Forse andrò in una città sconosciuta, potrò mai chiedergli di seguirmi?
Lo farebbe? Lo farà? Oppure dovrò tornare?
So che probabilmente non dovrei essere affrettata dopotutto quello che mi è successo e che forse una storia senza progetti sarebbe meglio ma non sono capace.
E questa cosa mi angoscia.

lunedì 3 dicembre 2012

Patiscibile

Non so cosa mi succeda ma sono sulle montagne russe: felice e depressa allo stesso tempo.
E' l'attesa che mi rende così, sempre.
Non sopporto niente e nessuno a parte poche persone che si fanno i fatti loro e non fanno domande.
Non so come sia andato il colloquio perchè in realtà è stata un normalissima chiaccherata sulla mia formazione e su cosa faccio nel tempo libero.
Una cosa è stata però chiarita subito: si tratta di stage e poi tanti saluti.
E non è una cosa banale.
Ora aspetto il verdetto e io odio l'attesa, mi rende patiscibile.
La mia mente crea film tutti suoi (se l'esito fosse positivo penso a case da affittare, trasloco da fare amici che possono diventare coinquilini etc, fosse negativo penso ad un bel pianto liberatorio e shopping consolatorio)
Sono così nervosa che non riesco nemmeno a stare seduta!
Sta di fatto che cmq anche passassi il colloquio dovrei affrontare le risorse umane che qui sono stra toste, della serie che ti fanno quelle domande che sembrano delle cazzate ma c'è il tranello pronto a metterti in fallo.
Se non lo avessi passato invece si ricomincia alla ricerca di un altro posto dove fare lo stage.
Quindi altra attesa....uff!!!

giovedì 29 novembre 2012

Caro destino

Caro destino,
se tu potessi fare due cose per me domani te ne sarei eternamente grata.
1) presentazione projectwork.
Per favore non farmi commuovere come oggi che magari le lacrime alla Fornero non vanno bene.
Fammi ricordare tutto quello che devo dire e che l'ansia svanisca.
2) colloquio di lavoro.
Siccome è alle 17 fai in modo che il trucco regga in modo da non far notare le occhiaie tremende che ho di solito.
Se puoi fà sì che io passi il colloquio perchè ci tengo a questo posto e per una volta tanto vorrei essere apprezzata come merito. Ti chiedo solo di avere la possibilità di mostrare chi sono.
Grazie.
 
L.

martedì 27 novembre 2012

Primo colloquio

Lo stage perfetto, la città perfetta per me e per le mie relazioni sentimentali e familiari.
Il giorno sbagliato i concorrenti sbagliati.
Vedremo come va venerdì...

lunedì 26 novembre 2012

Aggiornamenti

Ci sono tante cose che vorrei scrivere, quindi andiamo con ordine.
 
A.
E' una piccola meraviglia la nostra storia, contando quello che abbiamo passato; un inno alla speranza e all'amore che c'è e cresce nonostante tutto.
Ci sono dei momenti in cui non so immaginare un futuro senza di lui e spero che nonostante tutto le cose vadano sempre così.
Ho un piccolo problema da risolvere: Natale.
Io lo adoro, lui non tanto ma l'ho convinto o meglio, credo di averlo sfinito, a fare almeno l'albero!
Quindi il ponte dell'immacolata faremo il nostro primo albero.
Ma, problemo ben più grosso: non so cosa regalargli!!!
Io l'idea ce l'avevo: volevo organizzare e regalarci il nostro primo capodanno insieme.
Avevo pensato alla montagna precisamente alle terme di Pre Saint Didier( magari tre notti per non perdere troppo lavoro e non spendere troppi soldi)
Non ci crederete ma non ho trovato una stanza!
O sono al completo oppure mi proponevano almeno 6 notti, per cui al momento ho abbandonato l'idea.
Inoltre io e lui abbiamo sempre detto che c'è una lista nera per i regali di Natale: no regali tecnologici, no regali per la casa e no all'abbigliamento.
Avete delle idee??? perchè io non ne ho molte...

Master
Siamo agli sgoccioli, mancano esattamente 13 giorni e tutto sarà concluso.
Le ultime due settimane sono state un po' durette,umore ballerino e un'aria tesa in classe.
Venerdì ci sarà la super presentazione dei progetti e sinceramente non vedo l'ora che arrivi perchè tutta la tensione accumulata vorrei se ne andasse per poi godermi insieme agli altri le ultime due settimane.
Sul lato stage non ho ancora avuto nessun riscontro per cui non mi resta che aspettare fiduciosa.
 
Saldi
Ma cos'è sta storia che iniziano sabato?!????
Io non ho ancora avuto il tempo per pensare bene a cosa comprare e cosa no!
Vorrei sicuramente dei pantaloni e poi forse una gonna e una giacca.
Speravo anche di vedere qualcosa per capodanno ma non sapendo nemmeno cosa farò abbandonerò l'idea.

Me stessa
Credo di aver raggiunto un buon equilibrio dopo tanto tempo che non lo avevo.
Tornare fissa nella mia città mi farà bene anche se mi costringerà spesso a fare i conti con il passato.
Spero che la solitudine non prenda il sopravvento.
 
Natale
Alla fine sarà tutto come sempre. Super pranzo il 22 e cena la vigilia con tutta la family.
Il 25 invece credo che sarò da sola a casa mentre A. è dai suoi.
 
Direi che vi ho messo in pari con tutto!

martedì 20 novembre 2012

Io vorrei,non vorrei ma se vuoi....

Io vorrei tu fossi quello giusto,
fare mille progetti,
dire al mondo di Noi,
che la mia famiglia sapesse di Noi,
vivere con te,
che ci fosse un lieto fine,


ma...





non vorrei essere di nuovo delusa,
accorgermi che non sono gli stessi che vuoi tu,
rimanerci male per i giudizi della gente,
dare loro altro dolore,
essere impaziente,
che quella parte di me che mi ripete che sbaglio avesse ragione.



domenica 18 novembre 2012

Mostri

Questo è stato un bellissimo week end.
Il tempo è trascorso lento ed io ho avuto il tempo di rilassarmi,vedere amici, stare con A.,dormire, stare con le persone che amo.
In questo week end ho deciso anche di "affrontare" i miei mostri: la questione Natale e casa mia.
Mi sono detta che non ha senso perdere il pranzo per una mia fissazione su una neonata e così ho deciso di incontrar e C. e la sua piccola S.
Dire che è bellissima è dire poco e non mi ha fatto nessun effetto se non quello di avere gli occhi a cuore per quella stupenda creaturina che mi sta su un braccio tanto è piccola.
Direi che Natale quindi è salvo.
 
Sabato, invece, il mio ex marito si è portato via l'armadio e la casa sta già diventando un'altra.
Dove c'era l'armadio ho messo un altro mobile ed ora mi manca solo capire cosa metterò al posto del mobile. Per ora ci andrà il nuovo albero di Natale e poi vedrò...
Mi serve sicuramente un appendi abiti e voglio comprare un nuovo rivestimento per il divano.
 
L'altro scoglio da superare era dormire con A. nella mia vecchia casa; l'ultima volta mi i sentivo ancora un po' persa e i ricordi erano troppi, infatti era finita con una mega litigata.
Questa volta è stato tutto magico, non mi faceva effetto averlo in quel letto nè a zonzo per il salotto o seduto sullo sgabello a bere un tè.
 
I "mostri" sono stati sconfitti ed io sono un po' più adulta.
 

giovedì 15 novembre 2012

Pensieri su...

La mia società e la sua liquidazione.
Le mie socie a quanto pare se ne stanno disinteressando perchè, ad oggi, non si sa bene a chi e a quanto venderemo la strumentazione acquisita in questi tre anni.
La cosa, da una parte mi fa incazzare,  dall'altra però non ci posso fare molto e non ho intenzione di farmi venire il sangue marcio.
 
Il master & co.
Lavorare con gli altri, spesso, è proprio complicato specialmente quando si devono fare lavori in cui ognuno deve mettere il proprio contributo e le idee divergono. Speravo che una volta fatta la mega presentazione del secondo projectwork il 30 novembre, tutto sarebbe stato più soft, ma pare che gli ultimi 15 giorni saranno tosti. Staremo a vedere!
 
Natale.
Io amo Natale, è la festa che amo di più in assoluto ma al solo pensiero ora mi viene da piangere.
Del Natale adoro l'atmosfera, il calendario dell'avvento,le luci per le strade, i negozi con le vetrine scintillanti, i pacchetti, i nastri, il freddo,la cioccolata, il cibo, la frenesia del 24, il silenzio del 25, l'albero, gli addobbi, il presepe, ma soprattutto due cose: i regali e il pranzo del sabato.
I regali sono qualcosa che dimostrano alle altre persone che ci tieni e sono contraria a dire che Natale sia la festa del consumismo. Ho sempre fatto regali perchè mi andava e non perchè si doveva ed ho sempre scelto con cura la cosa da regalare pensando alla persona che l'avrebbe ricevuta.
A differenza dell'anno scorso però ci sono poche persone alle quali farò il regalo perchè non si sono rivelate amiche e le altre alle quali vorrei farlo snobbano il Natale dicendo " non mi importa del Natale".
Il pranzo del sabato è qualcosa che ricorre da più o meno dieci anni: la mia famiglia allargata si riunisce per festeggiare e per me è davvero Natale quando inizia quel pranzo.
Quest'anno,però, ci sarà la figlia del padrone di casa con la sua bimba di tre mesi.
La conosco da quando sono nata e le voglio bene, ma non ce la faccio a vedere quella bambina.
E' tutto quello che vorrei e che volevo.
Penso che starei malissimo in quella casa dove un anno fa ero seduta con mio marito pensando che magari avremmo festeggiato in tre l'anno dopo.
Per evitare tutto questo avevo pesanto di andare via dalla mia città durante le feste ma il mio budget non me lo permette quindi credo che dovrò affrontare il Natale in qualche modo.

mercoledì 14 novembre 2012

14 novembre 2012

Stato civile: separata.
Non mi scorderò mai questa data.
Per fortuna è andato tutto bene, niente tensione, si è fatto in fretta.
Sono poi corsa sul treno per andare a sostenere l'ultimo esame del Master (passato con ottimo!).
La sensazione è di essere di nuovo io, solo io con la mia vita e non di aver fallito ma solo di aver fatto un percorso che non è andato come speravo.
A. mi ha detto che questo mio nuovo "status" non cambierà le cose tra noi, perchè se ci amiamo e vogliamo stare insieme non è certo quella firma di oggi che lo rende più vero o più solido.
Sarà così, ma intanto resta il fatto che ora sono una donna "libera" e non più sposata .
E questo conta: rende il Noi davvero Noi due.
 

lunedì 12 novembre 2012

Non ci siamo


No così non va....
Sono totalmente distrutta, stanca, affaticata...insomma uno straccio.
Sebbene abbia praticamente poltrito/dormito tutto il weekend sono stanca morta.
E' pur vero che i miei week end sono fatti di avanti e indietro dalla mia città a Milano il venerdì e la domenica sera, ma cavoli! ho 28 anni e non posso essere così stanca.
Invece non farei altro che dormire e dormire...
Giuro che mi riprendo e torno a scrivere post decenti!

giovedì 8 novembre 2012

Scusa


Sono stati giorni pieni di pensieri, di parole, di riflessioni, di pianto.
Leggere sul display del cell "ho solo bisogno di riflettere" mi ha fermato il respire e mandato in panico.
Non ci siamo lasciati, ma ci siamo sicuramente allontanati.
Ora che è risolto mi fermo a pensare a quanto sono fortunata e in questa occasione ho deciso di scrivere ad A qui sul blog.

Ti amo, scusami per quella cosa che ho detto, scusa se a volte sono proprio insopportabile.
Tua,
L.

domenica 4 novembre 2012

Torpore

Sono intorpidita nello scrivere.
Inizio un post e poi lo cancello; ho tante idee e cose da raccontare ma poi non mi riesce di scriverle.
Questi giorni di vacanza come al solito sono stati un miscuglio di emozioni.
Tanto sonno ristoratore, tanto mare ( mi ero ripromessa che ogni singolo giorno di vacanza avrei visto il mare della mia città), tante coccole e amore da una parte, dall'altra tanta incertezza, tristezza e malinconia.
Io sono così, bianco e nero. Nessuna via di mezzo.
Finalmente il progetto su cui abbiamo tanto lavorato io E. G. e D. è stato consegnato ed ora dobbiamo solo sperare che passi il concorso!
Manca meno di un mese alla fine del master ed io sono veramente esausta: sono stanca del pendolarismo, stanca delle lezioni troppo noiose e preoccupata per lo stage.
E' già novembre ed io non ho ancora fatto o fissato un colloquio, per cui non ho idea di cosa farò o in quale città finirò a gennaio/febbraio.
Questo mi rende nervosa, non posso fare progetti con A. e la cosa mi destabilizza.
Lui mi manca quando sono via e so bene che probabilmente prima di essere entrambi nella stessa città e nello stesso appartamento i vorranno anni,  ma almeno sapere in quale altra città arriverà il mio treno della domenica mi darebbe forza.
Pazienteremo...e nel frattempo l'amore è l'unica cosa sicura.

sabato 3 novembre 2012

Ozio

Giornate di ozio totale.
Mangiamo, dormiamo, passeggiamo, beviamo buon vino e stiamo a letto per le coccole.

lunedì 29 ottobre 2012

Riflessi

In questi giorni sono pensieriosa e non mi va di parlare quasi con nessuno.
Non è da me,lo so, ma è così.
Non mi va di condividere quasi nulla con il prossimo; tanto avrà sempre da ridire, non capirà, giudicherà o mi sgriderà per quello o quell'altro motivo.
Quindi sto zitta e vado avanti.
Venerdì e sabato sono stata a Firenze con i compagni del Master. Posso dire che è stata una bella esperienza ma dal punto di vista fisico ed emotivo molto provante.
Sono stata con delle belle persone, condiviso tante parole, sorrisi e ballato fino a tarda notte.
Ora però ho necessità di pensare a tante cose per prendere molte decisioni importanti, e per questo mi serve riflettere.

mercoledì 24 ottobre 2012

Il post che avrei dovuto scrivere oggi avrebbe dovuto raccontare l'udienza di separazione avvenuta ieri.
Ma non c'è stata.
Tranquillizzo tutti dicendo che non ci abbiamo ripensato.
Solo che come colpo di scena l'avvocato ci ha comunicato che vista la causa per cui ci separiamo potremmo intraprendere un'altra via.
Esiste infatti la possibilità di richiedere l'annullamento del matrimonio civile.
Abbiamo quindi deciso, intorno ad un tavolo davanti ad un caffè tranquilli e semi sorridenti, che se questa strada è davvero percorribile la sceglieremo, altrimenti il 14 novembre firmeremo la separazione.
Ora piango un po'.
Ma ci sta.

venerdì 19 ottobre 2012

L'incontro con l'avvocato è andato male, anzi malissimo.
Invece di un professionista mi sono trovata davanti ad un uomo che mi giudicava.
Ho deciso quindi di non intraprendere questo percorso.
Non avrò "giustizia", non sarò più membro della comunità cristiana, non potrò fare da madrina, nè la comunione.
Questo è quello che vuole la Chiesa Cattolica.
Lo rispetto ma non è giusto.
 

mercoledì 17 ottobre 2012

To fall in love again

A. sta cucinando,  alla tv inizia la pubblicità di una nota marca che fa calze e lo vedo che si è fermato a guardare le gambe lunghissime e bellissime di queste tre ragazze con aria incuriosita.
Io tra il quasi infastidita ed il rassegnata dico " Non avrò mai delle belle gambe...non le ho mai avute".
A. si avvicina, mi bacia e mi sussurra" Io la mia donna ideale l'ho trovata anche senza bellissime e lunghissime gambe..."

lunedì 15 ottobre 2012

Debutto in società

Questo weekend proprio ci voleva.
Venerdì sera, arrivata stanca a casa sua, trovo sul letto un vassoio di salatini ( quelli che adoro!) e una bottiglia con due calici a fianco.
La nostra serata è iniziata così: ad imboccarci, a bere vino,a  parlare, a vedere una puntata del nostro telefilm e poi...beh poi fare l'amore e sentirci qualcosa di unico.
Sabato giro in centro per fare colazione e poi mini shopping solitario ( non ho comprato nulla praticamente) ed alle 4 valigia e partenza per la festa sulle valli piemontesi della mia amica.
C'era freddo all'inizio ma poi il forno a legna, la stufa, il vino, la pizza fatta in casa e la compagnia hanno reso piacevole la serata.
Sulla torta c'era un gigantesco 30 fatto di panna e lamponi...ed io pensavo a come sarà la  festa per i miei 30 anni tra due anni.
A. era con me, quasi un primo debutto in società.
Non so come abbia vissuto la serata, forse un giorno ne parlerà, ma mi sembrava tranquillo ed a suo agio.
E poi c'era un merviglioso cane che lo attirava ( lui ama i cani) ed abbiamo iniziato a riprendere in considerazione l'idea di prenderne uno.
Sabato notte nella stanza del bed and breakfast non faceva caldissimo ed io mi  ero dimenticata il pigiama così ho dormito col maglione di A.
E' una delle cose più intime e romantiche che abbia mai fatto.
La colazione di domenica l'abbiamo fatto con G. e L., la festeggiata ed il suo fidanzato, poi abbiamo approffitato del famoso ristorante del paese per farci una scorpacciata di funghi.
Tornati a casa, visto che per una volta non dovevo prendere il treno alle 17 per tornare su da mamma e zio, ci siamo fatti le coccole sotto il piumone mentre fuori diluviava.
Ed ora sono sull'ennesimo treno a raccontarvi il mio week end, meravigioso e pieno d'amore.

venerdì 12 ottobre 2012

La confidenza toglie la riverenza.

Quando si conosce qualcuno da poco è improbabile che si sia sgarbati da subito( a meno che non ci stia proprio sulle scatole)
All'inizio di una conoscenza c'è sempre quella specie di "barriera" che ci fa rende cauti, guardinghi e stiamo attenti a ciò che diciamo ed a come ci comportiamo
Mano a mano che la frequentazione procede la situazione si scioglie fino però ad arrivare alla schietta sincerità.
In questo master si sono creati gruppi ed amicizie e dopo quasi una convivenza che dura da cinque mesi tutti i giorni, la situazione forse si è sciolta un po' troppo.
Ciò si manifesta soprattutto nei lavori di gruppo.
Si dia il caso che per svolgere l'ultimo project work assegnatoci, come strappo alla regola, avevamo la possibilità di formare i gruppi a nostro piacimento.
Direte voi, bello! Già, se non fosse che questo ha creato il putiferio!
Fortunatamente ora è rientrato il tutto ed io sono molto contenta del gruppo e del tema scelto per il progetto.
Ho solo una grossa paura: lavorando con delle amiche non vorrei che screzi sul lavoro possano intaccare il rapporto personale.
Staremo a vedere!

giovedì 11 ottobre 2012

In gabbia

Sono immobile.
Non posso fare progetti perchè il mio conto in banca fa piangere; perchè non ho un cacchio di lavoro e non so quando lo avrò.
Io non sono capace a stare in gabbia.
Voglio scappare!

mercoledì 10 ottobre 2012

I love mom


La mamma è sempre la mamma!!!
Il suo abbraccio è quello che ci vuole dopo una giornata come questa.

martedì 9 ottobre 2012

Ce la metto tutta...

Ce la metto tutta, ogni giorno.
Al master alcuni miei compagni avranno i colloqui per lo stage ( E. addirittura per un lavoro!).
Incrociate le dita che anche per me che ci siano buone notizie e che il colluquio fissato sia presso una struttura che mi piaccia...

domenica 7 ottobre 2012

Voce del verbo vacillare - parte 2

Vacilla tutto.
Vacillo io, i miei pensieri, la mia forza, la mia identità, i miei obiettivi, le mie possibilità.
Il mio amore per te no. Mai.
Nonostante i litigi e le parole quello rimane.
Se si smuove non è per le discussioni, ma per il buco nero che è il futuro.
Non sono abituata a non fare progetti, a non costrurmi nella mente come saranno i prossimi sei mesi, limite mio, lo so, ma sono fatta così.
Sono ricascata in questo loop ed ora ho paura.
So di non essere la sola, tra me e te, a fare progetti e a fantasticare su piatti di porcellana, colore delle tende, casa, viaggi, etc...ma so che può allontanarmi dalla realtà e farmi perdere in un mondo che non esiste.
Vacilla tutto ma devo avere pazienza e tutto avrà un senso prima o poi.
Nel frattempo, avanti e indietro, treni, ore perse, puzza, baci rubati, corse alla stazione, pranzi per strada, valigie, liste di cose da ricordarsi...
Tutto così veloce, fugace, ovattato, le ore diventano minuti ed i giorni ore.
Non ci sono programmi, solo incertezze.
Non ci sono programmi, solo attese.
Come adesso, che aspetto il prossimo treno da prendere.


sabato 6 ottobre 2012

Oggi...

Oggi ho mandato all'aria tutto.
Si sono dette frasi come " io per la mia strada e tu per la tua", " tu non sei normale", " tu non mi rispetti".
Oggi non doveva andare così.
La testa mi scoppia da quanto ho pianto, i pensieri rimabalzano come se fossero in un flipper.
Odio, rabbia, invidia, malinconia, nostalgia si alternano nella mia mente provocando solo lacrime.
Ma non posso essere serena e felice come tutti gli altri?

L'arte di andare fuori di testa

Due giorni fa una mia collega mi segnala un concorso presso una delle strutture dove ho sempre sognato di lavorare( anche se ora avevo in mente di fare altro).
Per poter partecipare al concorso però non bisogna mandare il proprio curriculum ma rispondere on line ad una serie di domande.
Quindi butto giù qualcosa e chiamo la mia "traduttrice di fiducia" per dirle se possiamo vederci sabato pomeriggio e lavorare insieme pensando che non dovrebbe essere poi così difficile compilare il "questionario".
Tutto questo, direte voi, non fa mandare una persona fuori di testa, no?
Infatti è tutto quello che è accaduto dopo che mi ha fatto venire l'esaurimento!
Intanto inizio a non capire per bene cosa mi viene richiesto per cui scrivo e riscrivo senza essere mai convinta.
Avete presente quelle domande tipo "perchè credi di andare bene per questo posto?" oppure " competenze e caratteristiche di te" etc...che solo a leggerle a me fanno andare in crisi.
Ieri sera quindi la chiamo e le dico che, siccome non sono convinta di ciò che ho scritto, è inutile vedersi ma che le mando il testo ( una pagina e mezza) il giorno dopo così corregge una volta sola e amen.
Lei tergiversa e mi dice che prima si guarda il questionario e poi il testo che ho buttato giù. Alle 23 mi manda un sms dicendomi " ci sentiamo domani"!
"CI SENTIAMO DOMANI????"
E io nel frattempo????
Dovevo decidere se rimanere su o andare nella mia città dove, peraltro, dovevo andare per visionare una serie di documenti per il concorso.
Così stamane alle 7.30 ho riscritto le cose non essendone convinta nuovamente.
Direte voi, perchè?
Perchè non ho avuto un paio di ore di tranquillità e concentrazione ( tra lezioni e altri progetti aperti) per stare lì e riflettere su cosa scrivere e cosa no.
In tutto ciò mia madre si è trasformata in un pappagallo e ripeteva " Beh se non hai tempo non farlo, non puoi pensare che siano tutti al tuo servizio"
Su A. sorvolo che è meglio, vi dico solo che mi ha detto che la prima versione del testo gli sembrava "buttata proprio lì" ( sa farti sentire piena di stima e sicura di te stessa).
Alla fine?
Beh quello che ho scritto stamattina me lo guarderà la traduttrice e me lo rispedirà corretto.
Nel caso voglia scrivere tutt'altro me la dovrò cavare da sola.
Altra alternativa?  Pensare che fosse destino e non provarci.
Ai posteri l'ardua sentenza.

giovedì 4 ottobre 2012

Avete presente quando ti sembra che nessuno ti capisca,  abbattuta, sola e triste?
Ecco io ora mi sento così.
Uff!

martedì 2 ottobre 2012

Di tutto un po'

I prossimi mesi saranno tosti.
Ieri a lezione siamo stati divisi in gruppi e ciascun gruppo dovrà preparare un progetto che concorra o ad un bando europeo o ad un altro bando.
In entrambi i casi si vincono lavoro e soldi...e scusate se è poco!!!
Il tempo non basta mai ma Quello che manca davvero è l'entusiamo.
Io sono una entusiasta per natura ( sì o so che in questo blog ho scritto molti post pieni di malinconia e tristi per cui non ho dato quest'impressione ma cerdetemi)  quindi mi sarei messa al lavoro da subito per questo progetto.
Spero davvero che la cosa vada in porto e che ci si metta sotto il prima possibile.

Nel frattempo i colloqui orientativi sono finalmente terminati e quindi inizierà l'invio dei CV alle aziende.
Questo fa salire l'ansia a mille perchè da adesso in poi inizia la preghiera per me che il primo colloquio fissato sia con quella società in cui mi piacerebbe tanto fare lo stage.
Io incrocio le dita.
Ho sentito il mio quasi ex consorte e si sta parlando di Sacra Rota.
Sinceramente sono io che la vorrei ma il percorso è lungo, costoso e non facile.
Lui mi ha detto che non mi ostacolerà ma che nel caso si prceda per questa strada non vuole nè esserci nè occuparsene ( tipico suo).
Ho quindi deciso di andare a parlare con un avvocato specializzato che mi spieghi un po' la procedura.
Con A. sono alti e bassi.
Non è un momento facile per entrambi; stare lontani non ci fa certo bene ed io le storie a distanza proprio non riesco a gestirle!
Avremmo bisogno di tempo, di calma  di nessuna perturbazione esterna.
Vi terrò aggiornate :-)!

lunedì 1 ottobre 2012

Diamonds are a girl's best friend



Lo voglio! Lo voglio e lo voglio!
Sì lo so frivolezze e non è questo l'importante ma lo voglio lo stesso...

domenica 30 settembre 2012

Imparare a litigare

Ultimamente io ed A. litighiamo molto, anche troppo.
Io, però, non sono capace di litigare.
Voi mi chiederete:ma perchè bisogna essere capaci?Ci vuole un corso?
Beh secondo me sì.
Io non ho avuto genitori o nonni che sapessero litigare per cui non ho avuto l'imprinting del litigio.
Solitamente la scena era:mio padre o mia nonna ( ed ancora oggi lo fanno) che, arrabbiati per qualcosa con qualcuno della famiglia, iniziavano ad urlare.
Se l'altro messo in mezzo urlava anche lui inizava una sinfonia che smetteva quando uno dei due ( solitamente papà) prendeva e se ne andava.
Se invece c'era mia madre di mezzo la scena era un po' diversa: lei è una che non urla spesso e cerca di far ragionare l'altro oppure sbuffa e ti dice che non hai capito, ma alla fine mio padre usciva sbattendo la porta comunque.
La sostanza è che nella mia famiglia c'è chi urla e poi se ne va.
Con il passare degli anni io sono diventata quella che urla e che se ne va ed è proprio per questo che so che non sono capace a litigare.
Non sono caace di tenere una conversazione con toni alti ed arrivare ad un dunque come un chiarimento o altro.
Dovrò, però,imparare.
Spero che A. mi aiuterà.

sabato 29 settembre 2012

L. è uscita dal gruppo

Ma chi volevo prendere in giro?
Pensare che il dolore per il mio matrimonio fallito sarebbe passato nel giro di mesi, ma a chi lo stavo raccontando?
Sperare che, avendo incontrato un uomo che mi facesse sentire bene,il dolore sarebbe andato via più velocemente, era una bugia che dicevo a me stessa.
Ed oggi ne ho avuto la prova.
Mentre stavo organizzando il mio matrimonio andavo spesso a leggere e scrivevo su un forum che riguarda appunto i preparativi delle nozze.
Così, per caso, in uno dei topic del forum avevo iniziato a parlare con delle ragazze della mia città  ed un giorno decidemmo di darci appuntamento e conoscerci di persona.
Da quel momento ne è nata un'amicizia con loro.
Sono stata invitata ai loro matrimoni e partecipe della loro gioia; ho ascoltato le loro paure e speranze per quel giorno ed, una volta sposate, testimone dei loro progetti futuri e della loro nuova vita come mogli.
Tutto o quasi, però, è cambiato quando ho annunciato loro che mi separavo.
All'inizio pensavo fosse solo imbarazzo da parte loro ma oggi ho capito che è qualcosa di diverso.
Il punto è che loro fanno parte di un gruppo che si è creato con uno scopo preciso ( quello di condividere i preparativi del matrimonio) e che è rimasto unito per proseguire nel magico mondo delle neo mogli o neo madri.
Io invece non sono nessuna di queste al momento: faccio scelte come cambiare città, non ho più legami che dettano le mie decisioni, non credo diventerò madre per i prossimi cinque o più anni.
Io ragiono da solitaria e loro in coppia.
Ed oggi per la prima volta ho sofferto stando in mezzo a loro.
Erano imbarazzate, complici tra di loro ed io esclusa.
Hanno parlato di matrimoni di amici ricordando il loro, di viaggi futuri e del magico ricordo del loro viaggio di nozze, del desioderio di allargare la famiglia o della gioia della maternità.
Non sono invidiosa, sia chiaro, e non ce l'ho con loro ma è evidente che loro vivono un mondo che a me è diventato estraneo visto che non sono più moglie e che il mio matrimonio è finito.
E fa male.
Problema mio, lo so
.
L. è uscita dal gruppo.

venerdì 28 settembre 2012

???!!!!


Tu che mentre facciamo la lezione di excel e ognuno di noi ha il proprio pc privato, guardi quello che scrivo di PRIVATO sulla mia mail...ma perchè non ti fai i stra cavolacci TUOI?????!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!



martedì 25 settembre 2012

E' nata!

 
Per la seconda volta sul mio blog dedico un post alla vita.
Una piccola creatura di nome Emma è venuta alla luce stamattina alle 11.
V. e R. l'hanno cercata e voluta tanto, l'hanno concepita ed amata fin da subito.
E così come il loro amore un anno fa si celebrava il 25 giugno, sempre di giorno 25 il frutto del loro amore è venuto al mondo.
Mi piace pensare che la piccola abbia scelto per questo di nascere oggi.

lunedì 24 settembre 2012

Caccia al tesoro

Eh sì, sabato ho partecipato ad una caccia al tesoro con E. organizzata dallo Spazio Oberdan ed altre associazioni a Milano.

Partenza ore 14.30 a Parco Nord.
Arriavete ci siamo subito rese conto che eravamo un po' svantaggiate...erano tutti in bicicletta (mezzo di trasporto ammesso insieme a monopattini e pattini)mentre noi eravamo a piedi!!!
Ma non ci siamo fatte scoraggiare ed abbiamo accettato la sfida.
Le prove da superare erano quattri in tre posti diversi (MIC - Hangar Biccocca - Parco Nord) ed una chiamata Prova Raccolta che era in itinere.
Ogni equipaggio ero dotato di Mappa e non tutti iniziavamo dallo stesso posto. Le prove al MIC erano principalmente incentrate su battute celebri, spezzoni di film e set cinematografici.
All'Hangar Bicocca abbiamo avuto la fortuna di avere una prova sui 7 palazzi celestiali di Kiefer e di divertirci con un cruciquiz su altri artisti contemporanei.
Le ultime prove al Parco Nord sono state fatte ( ahimè) di corsa perchè la caccia al tesoro finiva alle 17.30 e se non fossimo arrivate in tempo saremmo state squalificate automaticamente.
Infatti l'arrivo lo abbiamo raggiunto correndo ( io ero con le ballerine tra l'altro...).
Risultato?
Abbiamo vinto il 33° premio su 35: 4 lezioni di arrampicata libera indorr in una palestra specializzata.
Contentissime abbiamo festeggiato con un bel gelato!



giovedì 20 settembre 2012

Sondaggio

Vi segnalo il mio sondaggio nel blog!
Aiutatemi a scegliere il colore giusto per il tailleur che devo comprare per iniziare a sostenere i colloqui di lavoro!


Grazie a tutti quelli che risponderanno!

Sono triste...

Sono triste, oggi sono triste ed è inutile negarlo o nasconderlo.
Sono triste per la stanchezza che cresce ogni giorno di più.
Sono triste perchè non vedo un'amica da mesi e credo di averne perso parecchie.
Sono triste perchè il futuro è nebuloso ed incerto.
Sono triste perchè la sera è più facile andare a dormire che stare lì a parlare a bassa voce che quasi non si sente per non disturbare.
Sono triste perchè non faccio attività fisica ed il mio corpo me lo fa notare spesso.
Sono triste perchè mi dispiace vedere mia nonna ridotta così.
sono triste perchè G. si traferirà nella metropoli ed io pagherei per seguirla.
Sono triste perchè non posso comprarmi nulla perchè non ho soldi.
Sono triste perchè la storia che sto vivendo è sempre in bilico.
Sono triste perchè oggi devo sostenere un esame manco fossimo all'università.
Sono triste perchè ho mille dubbi su cosa fare nella mia vita.
Sono triste perchè credo che gran parte delle cose che ho scritto sia solo e soltanto colpa mia.
Sono triste perchè vedo sempre il bicchiere mezzo vuoto.

domenica 16 settembre 2012

Home sweet home

Dopo mesi, ho voluto tornare a stare casa mia.
Mi è mancata la mia casa.
L'ho pulita e ho spalancato le finestre per far entrare l'aria fresca e la luce splendente del mattino.
Ho messo tutte le cose di mio marito in una scatola in modo che presto se le possa venire a prendere.
Da quel momento voglio che questo posto sia mio e basta.
Ogni cosa è stata decisa insieme a lui e questo non potrà mai cambiare ( a meno di non vincere al superenalotto e rifarla da capo).
Nonostante questo rivoglio che sia mia e che sia il mio rifugio sicuro.
Adoro la luce che entra dalla finestra di camera mia o la penisola luminosa dove si può far colazione.
Vorrei, quando potrò, apportare qualche modifica.
Il divano a novembre verrò portato via quindi devo sceglierne un altro così come se ne andrà l'armadio bianco in entrata.
Avrò così la possibilità di comprare cose nuove, con colori nuovi e di modificare la dispozione dei mobili.
Chissà quando...

mercoledì 12 settembre 2012

Decisioni

Perchè decidere è così difficile per me?
La compilazione di questo foglio con domande esistenziali tipo dove vorresti lavorare e cosa vorresti fare mi ha messo in crisi.
All'inizio pensavo fosse semplice ma poi, una volta compilato, mi sono venuti mille dubbi ( anche prima ad essere onesta).
Cosa voglio veramente?
Stare in Italia? andare all'estero?
La mia priorità è la famiglia o il lavoro?
Saprei stare lontano dalla mia famiglia e amici?
Se decidessi di dare precedenza alla realizzazione di una famiglia poi me ne pentirei?
A tutte queste domande io non so rispondere.
HO la sensazione però che il tempo passa inesorabile e la vita scivola veloce.
Vedo amiche sposate in procinto di diventare madri ed alcune che lo sono già ed ogni volta il mio cuore si contrae in una sorta di crampo.
Tuttavia mi conosco e so che se non mi realizzassi almeno un po' diventerei insopportabile.
Non pretendo di avere una vita perfetta ma quantomeno sapere che strada intraprendere.
Le persone accanto a me mi hanno solo ripetuto fino allo sfinimento che l'importante è non pentirsi poi delle decisioni prese.
E come si fa? Chi mi dice che non lo farò?
La verità è che credo di avere una specie di "sindrome da caduta".
Mi scusino gli psicologi per il termine assolutamente maccheronico ma è così che mi sento: come qualcuno che salito a cavallo prima va al trotto e poi al galoppo.
Un giorno però cade e si fa tanto male.
Riuscirà mai a risalire a cavallo e tornare al galoppo?

martedì 11 settembre 2012

Benvenuta Sophie!

 
Domenica notte alle 2.00 in punto è nata Sophie.
Mamma C. e papà P. sono al settimo cielo.
Spero questo week end di poterla andare a trovare.
Benvenuta tra noi piccola Sophie!

domenica 9 settembre 2012

Il modulo da compilare

Ore 21.08.
Ho il foglio davanti e non ho scritto nulla.
In compenso, ho litigato con A.

Una bellissima serata

Questo post avrebbe dovuto essere pubblicato giovedì, scusate per il ritardo.
 
Per la prima volta dopo mesi sono uscita di sera in questa metropoli che mi ospita per il master.
Dopo la fine delle lezioni io C. e E. siamo andate a prendere un aperitivo.
Ci siamo rilassate, abbiamo chiaccherato e ci siamo godute il caldo di settembre.
Verso le 21 siamo andate a vedere un film di Antonioni in un cineforum.
Ero un po' perplessa all'inizio, non tanto per il regista, perchè credo che sia uno dei più bravi italiani, ma perchè dopo ore di lezione avevo paura di essere troppo stanca.
Avevo torto.
Il film "I vinti", tre episodi non legati tra loro e che si svolgono in Francia, Italia e Inghilterra, mi ha rapito.
Non ve li racconto nè descrivo perchè non sarei in grado e farei un torto al regista ma credetemi sono veramente belli.
Uscite dal cinema soddisfatte volevamo mangiare e bere ancora qualcosina ma ahimè tutte tre non abitiamo nella metropoli e dobbiamo prendere un treno per raggiungere casa.
Così, ora, vi scrivo dal treno, un po' stanca ma felice.
Domani è già venerdì e me ne torno alla mia città dal mio A.
Oggi, tra l'altro, ci hanno consegnato un modulo da riconsegnare lunedì in cui dobbiamo scrivere alcune indicazioni per lo stage post aula.
Ci chiedono di scrivere:  zona geografica  dove volerlo svolgere e che tipologia di azienda.
Ho tutto il week end per pensarci.
Sinceramente pensavo di avere le idee più chiare ma ora con il foglio davanti ho il vuoto.
La notte, A. e la mia famiglia porteranno consiglio altrimenti seguirò ciò che sento.

martedì 4 settembre 2012

Matrimoni

Oggi mi è arrivata la partecipazione solo per la cerimonia del fratello di una mia cara amica.
Sono quelle cose che non capisco. 
Ognuno è libero di fare ciò che vuole, per carità, ma non trovo il senso di mandare una partecipazione per invitare qualcuno solo alla cerimonia.
Parlo con cognizione di causa, visto che mi sono sposata anche io, e so benissimo che a volte bisogna fare una scelta quando la lista degli invitati raggiunge cifre importanti.
Trovo però che sia come dire "tu sei invitato di serie A e tu di serie B".
Inoltre che questa persona si sposasse lo sapevo ovviamente ed avevo già deciso di andare alla cerimonia.
Gli voglio bene e mi fa piacere vederlo felice.
Nel mentre pensavo a tutto questo mi è sorto un dubbio: e il regalo?
Pensavo già di farglielo e mi ero già informata dove andare per la lista nozze ma sono indecisa sulla cifra.
Non mi si fraintenda, non è quella che dà valore al bene che si vuole ad una persona, ma io ero partita dal presupposto di non essere invitata e di decidere a mio piacere quanto regalare.
Ora ho paura di essere "troppo generosa" e di metterli in crisi....
Sul fatto se ci andrò o meno ancora non lo so, così come non so cosa indosserò visto il tempo che chissà come sarà.
So bene che non sarà facile vedere un matrimonio.
E' il primo a cui andrò dopo la mia separazione.
Anche A. ha un matrimonio, tra due settimane.
Dice che ci va per "apparenza".
Ho sperato di andarci anche io mentre a lui non è venuto nemmeno in mente.
Probabilmente non è una cosa sensata in effetti: ci frequentiamo da poco, questi che si sposano nemmeno li conosco ( ma nemmeno lui molto bene) e poi probabilmente ci sarà qualche sua ex...
Sì ok, è inutile che finga: sono arrabbiata e non mi fido.
Quindi che fare?

lunedì 3 settembre 2012

Sono tornata

Sono tornata operativa da oggi.
Sveglia presto, stazione, treno, aula e lezione tutto il giorno.
Ritrovare dopo un mese i miei compagni di questo viaggio è stato bello e la giornata è passata veloce.
Non voglio fare bilanci di questa estate perchè credo sia già un miracolo averla passata serena e non lo farò.
Non è stato un mese facile con tutti i miei malanni ( non ancora finiti) e come al solito mi sono messa in discussione.
Ora però metto in discussione tante altre cose.

mercoledì 29 agosto 2012

CentoCinquanta...

Nelle librerie e sotto l'ombrellone non si parla d'altro.
La trilogia Cinquanta sfumature è il caso dell'estate.
Conosco persone che l'hanno comprato e poi si sono rese conto di cosa parlasse e qual'era l'argomento così un po' scioccate o l'hanno piantato lì oppure hanno finito per leggerli tutti.
Ho sentito commenti vivaci, sprezzanti,disgustati etc...
Io personalmente li ho letti tutti e tre con curiosità.
Il primo mi ha accompaganto nei miei viaggi in treno per metà luglio mentre gli altri due si sono insabbiati più volte sotto il sole al mare.
Non li ho trovati così sconvolgenti dal punto di vista sessuale nel senso che non sono caduta giù dal pero quando ho letto di Dominatore e Sottomessa, nè dell'uso di fruste, verghe e altro.
Ognuno fa sesso un po' come vuole se l'altro è consenziente.
Inoltre ricordo un paio di puntate almeno di CSI Las Vegas in cui il morto era un sottomesso o roba del genere quindi non mi sono scandalizzata più di tanto.
In realtà quello che non mi è piaciuto della trilogia è la banalità della storia.
Intanto per cominciare i loro amplessi durano pochissimo e sono sempre uguali; nella sua prima settimana di stage sta sempre a quel cacchio di cellulare oppure a scrivere mail! Roba da essere cacciati altro che promozione! ( e' pur vero che lei sposa il capo)., in ultimo si dimentica per tredici settimane di fare la puntura anticoncezionale!!!
Ma dico io, sei imbellice o cosa?
 
Meno male ho trovato il tempo di leggere altri libri...

martedì 28 agosto 2012

Silenzio

Ho un essenziale bisogno di solitudine.
Di staccare il pensiero da quello di altri, di non stare ad ascoltare parole ma solo le mie emozioni.
Agosto è stato un mese ahimè per la mia salute fisica non buono.
Forse stress e maltrattamenti al mio organismo si sono tutti sfogati di colpo, non lo so.
Mi sento con una forte amarezza interiore, di non essere riuscita a trovare quella pace che cercavo, quella serenità sperata e tanto soganta.
E' notte ed è buio.
Voglio solo dormire, sognare e pensare a me.
Godermi il silenzio che in tutte queste settimane non c'è stato.

lunedì 20 agosto 2012

Dentro il mio vuoto

Non è stato un tradimento, va bene.
E' stata un'offesa.
Non riesco a togliermi dalla testa le parole, così piene di eccitazione, così piene di passione scritte non a me.
Mentre le leggevo è come se qualcuno mi avesse di colpo stretto la gola e svuotato lo stomaco.
Ho visto i suoi occhi: ghiaccio.
Credo di poter ripetere a memoria ciò che ho letto.
La mia testa lo fa continuamente.
Ha fatto male piano piano fino a poco fa.
Ora ho capito perchè.
La lingua che parlavano era perfetta, anni di esercizio, potrebbero essere pronti per le olimpiadi mentre noi facciamo fatica a camminare.
Sempre in bilico noi, così coordinati loro.

Se c'è un motivo trovalo con me,
senza ingranaggi senza chiedere perchè.
Se c'è un motivo.

domenica 19 agosto 2012

Abituarsi o adattarsi?

L'altro giorno ho aperto il dizionario ed ho cercao il Il significato di abituarsi e di adattarsi.
Abituare: far prendere l'abitudine, assuefarsi a qualcosa o qualcuno
Adattarsi: rendere atto ad uno scopo, ad un uso particolare.
In queste ultime settimane ho pensato diverse volte a questi due verbi poichè, essendo sorda da un orecchio causa otite, ho dovuto abituarmici e adattarmi a questa mia condizione.
Tutto il  mio corpo si è impegnato a comprendere meglio le parole che veniveno pronunciate, ho iniziato a guardare i movimenti delle labbra di chi mi stava parlando o ad immaginarmi il senso della frase nel contesto ed ho imparato a dire scusi e prego quando non capivo.
Ho cercato di non impazzire e quindi di adattarmi se il rumore intorno a me diventava assordante ed io mi sentivo completamente isolata dal resto del mondo, di svegliarmi senza andare in panico e ricordarmi che non ci sento per cui è normale sentirsi come in una bolla.
Da un adattamento credo quindi di averci fatto l'abitudine.

Abitudine è anche una canzone di uno dei miei gruppi preferiti.
La canzone suona più o meno così all'inizio "abitudine fra noi è un soggetto da evitare" e parla di una coppia in crisi e che si sta lasciando.
Molto spesso si usa un sinonimo di questa parola che è routine quando si vuole dire cosa porta le coppie al fallimento.
E' vero? La routine è così dannosa?
Leggendo i significati che ho cercato sul dizionario, non è più pericoloso adattarsi che abituarsi alla persona che si ha accanto? Forse se ci si adatta si cambia per far piacere all'altro e quindi si diventa un po' meno noi stessi?
Oppure nell'abituarsi c'è questa assuefazione ( che mi fa venire in mente però droghe o medicine) per cui non si distingue più tra la scelta consapevole e l'andare avanti un po' trascinati?
Non sono in grado di darmi una risposta; forse ho avuto troppe storie in cui l'amore se n'era andato non per abitudine ma perchè non eravamo fatti l'uno per l'altra.
Voi cosa ne pensate?




sabato 18 agosto 2012

Una piacevole lettura

Ho appena finito di leggere un libro bellissimo.
Il silenzio dell'onda di Carofiglio.
E' un libro che, come dice il titolo, ti porta ad ascoltare il silenzio e la storia narrata ti culla come le onde.
Contrariamente a come spesso mi accade quando leggo i libri non mi sono immedesimata in uno dei personaggi nè trovato situazioni analighe a ciò che vivo io.
I personaggi però sono speciali perchè non hanno nulla di speciale ma sono reali, vicini ad ognuno di noi.
La storia mi ha fatto pensare molto alle cose che si hanno e che si perdono.
"Un conto è aspettare l'onda, un altro è alzarsi sulla tavola quando arriva ed a volte bisogna lasciarsi andare all'onda".
Questa frase mi ha colpito molto perchè è come se desse un senso a molte cose che mi sono accadute.
Non sono mai stata una di quelle persona che si lascia vivere e che non prende in mano le situazioni per cui mi sentirei di dire che sono una che si alza sualla tavola quando arriva.
COn i sentimenti però è diverso ed è per questo, forse, che non sono poi tanto brava.
Con loro suppongo che agire sempre non è la strada migliore, soprattutto con il dolore.
Bisogna lasciare che passi.
Il libro è bello per tante altre ragioni: scritto bene, scivola veloce come si fosse sull'acqua.
A me ha riportato silenzio ed un po' di pace.

lunedì 13 agosto 2012

Cara mamma

Mamma, sei appena partita con il treno per tornare a casa e domani ne prendi un altro per andare dalla tua mamma.
Oggi mi sei venuta a trovare al  mare ed io non vedevo l'ora.
Sei una donna straordinaria; mi hai cresciuto da sola ed io ti sono grata in un modo infinito per tutto quello che hai fatto per me.
Alle volte vorrei essere una figlia migliore.
Tu sorride se io sorrido, sei felice se lo sono io e sei triste se qualcosa non va per me.
Negli ultimi tempi sei stata lì: a volte in silenzio, altre volte piangendo insieme a me ed altre volte ancora con parole piene di comprensione ed amore ma comunque sei stata sempre lì.
Non mi sono sentita abbandonata mai ed è anche per questo che sono riuscita ad affrontare tutto.
Mamma, se potessi, se solo io potessi, ti regalerei il mondo e tutta la felicità possibile.
Mamma, ti voglio bene.

L.

sabato 11 agosto 2012

Stufa



Se non ne avessi avuto abbastanza di tutto quello che è successo nei giorni scorsi, l'altro ieri sera mi si è tappato un orecchio con tanto di mal di gola quindi sono andata dal medico che mi ha consigliato una bella dose di antibiotici.
Fortuna che quelli per via aereosol mi consentano di andare comunque al mare...quando ci andrò però? Perchè ieri di nuovo febbriciattola ed il mio buon senso mi dice che se azzardo ad andare al mare porbabilmente starò male da qua fino alla fine di agosto.
Non se posso più di stare a casa!

P.S.

Scusate lo sfogo ma ci voleva!

giovedì 9 agosto 2012

Plasil,tachipirina e carro attrezzi

Ma tutte a me?!?Martedì pomeriggio inizio a non sentirmi troppo bene e verdo le 17.00 dico ad A. che forse è meglio tornare a casa dal mare.
Iniziano le 48 ore più allucinanti dell'estate.
Sto male, malissimo. Mi scoppia la testa ed inizio a dare di stomaco.
Vado avanti così per quattro ore e penso: è il mio solito attacco di cefalea...ma ora prendo il farmaco e mi passa.
Peccato che il farmaco non lo avessi con me ma a casa.
Così A. prende la macchina e va a prendermelo a casa.
Tornato e preso il medicinale nulla. Non mi passa, anzi.
Continuo a dare di stomaco tutta notte mentre penso: tra poco mi esploderanno le cervella.
Mercoledì mattina la situazione non migliora.
A. va in farmacia e compra il plasil.
Vada per il plasil.
Nemmeno un'ora dopo sento che mi sta salendo la febbre.
Altro giro in farmacia per comprare termometro.
Nel giro di mezz'ora ho 38.5.
A. torna in farmacia per comprare la tachipirina.
Prendo la tachipirina che fa abbastanza effetto e sto in una specie di limbo fino alle 15.00.
Alle 15 A. mi dice: mi hanno chiamato dal lavoro, c'è un problema devo andare torno presto.
Ok, penso.
Alle 17 di nuovo febbre alta ma resisto ed aspetto le 19.30 per un altro giro di tachipirina.
Non so cosa fare, leggere nn riesco, la tv neppure.
Provo a dormire.
Alle 21 la febbre mi è totalmente passata ed inizio a chiamare A. per sapere dov'è.
Il cellullare non prende. Va beh.
Botta di sonno e mi sveglio alle 23 con un sms di A.: scusa ho tardato ed avevo il cell scarico, sto partendo ora.
Così felice e contenta me ne vado a letto sfebbrata ed inizio a sentirmi un po' meglio.
01.21 mi sveglio e mi accorgo che sono sola a casa.
Dov'A.?
Scatta il panico.
3 chiamate senza risposta e 2 messaggi.
"Sono fermo in autostrada e sto aspettando il carro attrezzi"
"Cazzo!"
Lo chiamo e mi dice che sta bene ma che la macchina non va più.
Ci vediamo domani...

Ok su una settimana e mezzo di vacanze direi che ne sono capitate abbastanza, no?
Morale della favola?
Quando si va in vacanza anche ad un'ora da casa vostra portate tutti i medicinali del mondo e fate controllare la macchina prima.

lunedì 6 agosto 2012

Vacanza...prima settimana

Prima settimana di vacanza: finalmente!
Avevo bisogno di non avere sveglie che suonassero, treni da prendere, orari d rispettare ma soprattutto di sgomberare la mente da ogni forma di pensiero.
Settimana anche difficile: condividere con qualcuno una casa e cercare di far convivere le proprie abitudini con quelle degli altri non è sempre facile.
Piano piano ci stiamo riuscendo, credo.
Qui è tutto molto rilassante, la casa che sembra una bomboniera, il vicoletto su cui si affaccia con tutti i negozietti che mi ricorda il paesino della Bella e la Bestia, la passeggiata lungo mare che distende i nervi.
La spiaggia ed i bagni dove andiamo invece sono molto caotici e pieni di famiglie e bimbi.
Unica pecca ( e non proprio trascurabile) non prende 3!!!Così abbiamo dovuto prendere modem e un'altra scheda per collegarci ad internet.
Ci sono stati momenti duri anche questa settimana; sgomberare la mente vuole anche dire che altri pensieri forse un po' messi da parte ultimamente sono riaffiorati.
Ho ripensato molto a cose accadute, persone, cose che avrei dovuto fare e non so perchè ma vedo sempre il bicchiere mezzo vuoto. Mi metto sempre io dalla parte di chi sbaglia e chi deve rimediare.
SOno momenti, poi passano ma in quei momenti ho bisogno di essere rassicurata.
In ultimo prima di partire ci sono stati due avvenimenti importanti.
Il giorno della chiusura del master siamo andati a fare una visita ad una società e devo dire che sono stata colpita sia dal tipo di lavroro che svoglono sia dall'ambiente; inoltre pare che abbiano anche una sede genovese.
Credo proprio che nei colloqui orientativi farò sicuramente il loro nome.
Il giorno successivo tappa dal commercialista per mettere in liquidazione la società; abbiamo tempo fino a dicembre.
Chiuso il 2012 si chiuderanno tante cose.
I bilanci si fanno di solito a fine anno, io invece lo faccio un po' adesso.
Sono soddisfatta di me stessa; ho affrontato un matrimonio che non andava per niente, ho guardato in faccia la realtà e mi sono detta che accontentarsi non basta, bisogna pretendere la felicità.
Con tutto il coraggio che non pensavo di avere ho detto basta ed ho ricominciato.
Dal punto di vista lavorativo, finito il percorso che avevo intrapreso mi sono guardata attorno ed ho scelto il master di cui sono molto contenta.
Ora mi posso godere le mie vacanze, per ricaricarmi e per rilassarmi.

domenica 29 luglio 2012

Sabato in famiglia aspettando una forse delirante riunione...

Sabato mattina sono andata a trovare mia nonna e mio padre in campagna.
Non li vedevo da quando mi sono trasferita per cui, appena arrivata, mi sono sciolta nell'abbraccio di mio padre e nei mille baci di nonna.
Con noi sono venuti anche i migliori amici di mio padre che per me sono dei veri e propri zii.
Dovete sapere che mia nonna, come quasi tutte le nonne del mondo, quando cucina lo fa per un esercito anche se si è in tre mangiare.
Dal momento che però ha la bellezza di 92 anni, per non farla stancare troppo, lei impartisce gli ordini e tutti sono chiamati ad eseguire in cucina.
Così la scena era:  chi lavava pomodori, chi tagliava peperoni, chi faceva a dadini la mozzarella, chi snocciolava olive, chi rosolava il coniglio, chi affettava salame e sceglieva il vino da portare in tavola, chi metteva posate e bicchieri, chi assaggiava le pietanze, chi salava l'acqua per la pasta e ad ogni suo ordine tutta la macchina organizzativa procedeva ad ubbidire.
Questa è la mia famiglia!
Il risultato? Un pranzo da re: il miglior coniglio con i peperoni della storia servito con dei vini strepitosi...
Finito il pranzo ci siamo goduti la campagna con i suoi profumi ed il suo sole caldo, abbiamo passeggiato e letto libri, riposati e rasserenati.
Prima di partire ho voluto fare una cosa per me: sono salita al piano di sopra e sono tornata nella stanza dove mi sono preparata il giorno delle mie nozze.
Non ci avevo pensato per tutto il giorno.
Ho guardato il copriletto azzurro come la mantovana della tenda alla finestra, il comodino dove erano posate le fedi e il grosso armadio dove avevamo appeso il mio vestito.
Nessuno ha toccato nulla da allora e mi sono resa conto solo in quel momento che quella casa avrà per me sempre quel ricordo doloroso ma che comunque rappresenta la storia mia e della mia famiglia.




P.S. Visti i risultati dell'esame di giovedì, pare che alcuni miei compagni domani mattina vogliano fare una riunione in cui discutere gioie e dolori dei primi mesi di Master...secondo me finirà come le riunioni di condominio in cui tutti urlano e non si decide mai nulla!!! Sperem!